
“Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali.” (Carlo Rubbia)
Un SI per dire no
Postati in Varie su 18 maggio 2011 da xroger08“Questa è la mia terra e la difendo”
Postati in Varie con i tag Politica su 31 gennaio 2010 da xroger08Ciao Faber
Postati in Varie su 11 gennaio 2010 da xroger08Il Testamento di Tito
Non avrai altro Dio all’infuori di me,
spesso mi ha fatto pensare:
genti diverse venute dall’est
dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Credevano a un altro diverso da te
e non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio,
non nominarlo invano.
Con un coltello piantato nel fianco
gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato,
e non ascoltò il mio dolore.
Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
davvero lo nominai invano.
Onora il padre, onora la madre
e onora anche il loro bastone,
bacia la mano che ruppe il tuo naso
perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Quando a mio padre si fermò il cuore
non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste.
Facile per noi ladroni
entrare nei templi che rigurgitan salmi
di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Senza finire legati agli altari
sgozzati come animali.
Il quinto dice non devi rubare
e forse io l’ho rispettato
vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
di quelli che avevan rubato:
ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
quegli altri nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri
cioè non disperdere il seme.
Feconda una donna ogni volta che l’ami
così sarai uomo di fede:
poi la voglia svanisce e il figlio rimane
e tanti ne uccide la fame.
Io, forse, ho confuso il piacere e l’amore:
ma non ho creato dolore.
Il settimo dice non ammazzare
se del cielo vuoi essere degno.
Guardatela oggi, questa legge di Dio,
tre volte inchiodata nel legno:
guardate la fine di quel nazareno,
un ladro non muore di meno.
Guardate la fine di quel nazareno,
un ladro non muore di meno.
Non dire falsa testimonianza
e aiutali ad uccidere un uomo.
Lo sanno a memoria il diritto divino,
e scordano sempre il perdono:
ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri
non desiderarne la sposa.
Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri già caldi d’amore
non ho provato dolore.
L’invidia di ieri non è già finita:
stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio
mi toglie il dolore dagli occhi
e scivola il sole al di là delle dune
a violentare altre notti:
io nel vedere quest’uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l’amore.
Fabrizio De André
“I want to hold your hand”
Postati in Varie su 1 novembre 2009 da xroger08Oh yeah, I’ll tell you something
I think you’ll understand
When I’ll say that something
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
Oh please, say to me
You’ll let me be your man
And please, say to me
You’ll let me hold your hand
I’ll let me hold your hand
I wanna hold your hand
And when I touch you I feel happy
Inside
It’s such a feeling that my love
I can’t hide
I can’t hide
I can’t hide
Yeah, you’ve got that something
I think you’ll understand
When I’ll say that something
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
And when I touch you I feel happy
Inside
It’s such a feeling that my love
I can’t hide
I can’t hide
I can’t hide
Yeah, you’ve got that something
I think you’ll understand
When I’ll feel that something
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
I wanna hold your hand
The Beatles
“Volevo avvertire il nostro ignoto estortore…”
Postati in "La mafia è una montagna di merda" con i tag Mafia su 29 agosto 2009 da xroger08
19 luglio 1992
Postati in "La mafia è una montagna di merda" con i tag Mafia, Politica su 19 luglio 2009 da xroger08
“La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

“Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.”
“L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi altri fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati.” (dalla lezione del 26 gennaio 1989 all’Istituto Tecnico Professionale di Bassano del Grappa)
L’ultima intervista a Paolo Borsellino
Giornata di silenzio per la libertà d’informazione on line.
Postati in Varie con i tag Politica su 14 luglio 2009 da xroger08
Il mio blog aderisce allo sciopero dei blogger contro il bavaglio alle intercettazioni e all’informazione, promosso dalla legge criminale del ministro Alfano, e contro la norma del “diritto di rettifica entro 48 ore” per tutti i siti, norma ribattezzata dalla Rete “ammazza Internet”.
“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale…”
Postati in Poesie su 1 giugno 2009 da xroger08Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Eugenio Montale, Satura, Xenia II
23 maggio 1992
Postati in "La mafia è una montagna di merda" con i tag Mafia, Politica su 23 maggio 2009 da xroger08
“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.” (Giovanni Falcone)
“In un altro Paese gli artefici di una tale vittoria sarebbero stati considerati un patrimonio nazionale. Dopo aver vinto la prima battaglia a Palermo, ci si sarebbe aspettato che Falcone e i suoi colleghi fossero messi nella condizione di vincere la guerra. Invece in Italia avvenne proprio il contrario.” (Alexander Stille)

“E tutt’intorno è silenzio”
Postati in "La mafia è una montagna di merda" con i tag Mafia su 9 maggio 2009 da xroger08
Il 9 maggio di 31 anni fa Peppino Impastato lasciava la sua Sicilia. Era sui binari quando andò via, ma il suo mezzo di trasporto non fu un treno, ma una carica di tritolo. Dire che è morto sarebbe una sconfitta per lui, per quello in cui credeva. Non può essere morto, troppa gente lo ricorda ancora oggi per l’esempio che è stato, per come ha saputo combattere il “maficipio” di “Mafiopoli”: senza armi, senza violenza, ma facendosi sentire, andando in piazza, creando una radio. Aveva anche provato ad entrare in Comune, ma non ci riuscì, venne ucciso prima, perché aveva veramente superato ogni limite con la sua campagna elettorale. L’allora capomafia di Cinisi, Gaetano “Tano Seduto” Badalamenti, lo aveva già individuato e avvertito per il suo comportamento. Peppino era un pesce piccolo, minimo rispetto a quelli di cui si occupava Tano con l’amico Giulio Andreotti: uno su tutti Aldo Moro, trovato morto proprio il 9 maggio 1978. Ma Peppino nel suo piccolo paese probabilmente non pensava così in alto, probabilmente voleva solo muovere le coscienze, rendersi utile per sbattere fuori dalla politica tutti i mafiosi.
“Fresco era il mattino
e odoroso di crisantemi.
Ricordo soltanto il suo viso
violaceo e fisso nel vuoto,
il singhiozzo della campana
e una voce amica:
“è andato in paradiso
a giocare con gli angeli,
tornerà presto
e giocherà a lungo con te””.
Giuseppe Impastato


